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Arriva il Natale e con esso le strenne natalizie.

Queste rimangono una delle poche costanti in un periodo in cui sia le abitudini sia le tradizioni vengono messe a dura prova dalla recente pandemia.

I cesti natalizi rappresentano un concentrato di prodotti tipici e, proprio per questo, anche un’opportunità di vendita in più per le eccellenze umbre. Buona parte dei prodotti del territorio a marchio UE, che ricordiamo essere più di 20, finiscono per essere venduti insieme, offrendo di fatto un’importante opportunità di cooperazione tra aziende e allo stesso tempo di conoscenza da parte dei consumatori dei prodotti della propria Regione.

Tra quelli contrassegnati da marchio si può trovare l’Olio d’oliva Umbria, il farro di Monteleone di Spoleto, i salamini italiani alla Cacciatora, il Pecorino e via dicendo fino al Panpepato di Terni.

Il riconoscimento che viene dato dall’UE a simili prodotti costituisce un fattore di estrema importanza, soprattutto in un contesto di globalizzazione dei consumi. Infatti, da un lato si tutela il produttore da possibili falsificazioni o utilizzo improprio del nome, dall’altro si fornisce al consumatore un prodotto per cui vengono specificate non solo le caratteristiche, ma anche la provenienza e il processo con cui viene ottenuto, facendone percepire maggiormente la qualità.
Proprio la qualità, unitamente alla possibilità di dare manforte all’economia locale nonché di conoscere a fondo le eccellenze del territorio, rappresenta l’occasione e al tempo stesso il motivo per il quale acquistare quei cesti natalizi che valorizzano i prodotti della propria Regione.

Strenne e prodotti tipici umbri di Angelo Frascarelli e Tommaso Cesaretti